Turismo laziale in forte crescita

Turismo nel LazioIl rapporto Upi Lazio – Eures Ricerche Economiche e Sociali ha fotografato l’andamento evolutivo del settore turistico per il 2011, rilevando un forte trend di crescita, a dispetto della crisi nazionale e internazionale.

Per lo scorso anno, dichiara il report in questione, il turismo avrebbe rappresentato uno dei settori economici più dinamici della regione, con un apprezzamento del 5,2 per cento per le presenze, ora giunte a quota 32,3 milioni di unità, e del 5,4 per cento per gli arrivi (10,8 milioni di unità).

Sempre secondo quanto afferma l’analisi, solamente Bruxelles e Londra presentano un indice superiore (80%) mentre per quanto concerne la componente locale (il flusso turistico alimentato internamento dalla componente italiana), la crescita è stata pari all’1 per cento negli arrivi, con sostanziale stabilità delle presenze (+ 0,03 per cento).

A guidare la ripresa dei flussi sarebbe pertanto stato, prevalentemente, il numero di turisti stranieri (+ 7,8 per cento sia per gli arrivi sia per le presenze), che nel Lazio oramai rappresentano il 68,4 per cento della domanda turistica complessiva (pari a 22,1 milioni di unità, a fronte delle 10,2 milioni di unità italiane).

In crescita, per il 5,2 per cento sul 2010, anche la spesa sostenuta dai viaggiatori stranieri nel Lazio (complessivamente pari a un controvalore di 5,4 miliardi di euro nel 2011, con una spesa pro capite pari a 519 euro), confermando di fatti un risultato molto positivo per quanto concerne il saldo della bilancia turistica regionale (un comunicato ASCA ricorda, in proposito, esser pari a + 2,1 miliardi di euro).

Ad ogni modo, il Lazio soffre di un prevedibile accentramento degli apporti della provincia di Roma, con un contributo pari a 2,3 miliardi di euro, con 5,2 miliardi di euro spesi dagli stranieri).

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