Vacanze estive degli Italiani oggi con un occhio al passato

Vacanze estive degli Italiani oggi con un occhio al passato

Le previsioni per le spese per le vacanze in questo 2013 non sono certamente ottimistiche. Da una ricerca pubblicata da Confesercenti lo scorso anno emergono dati che forniscono alcune motivazioni.

Negli ultimi due anni si è registrata una diminuzione del 13% dei vacanzieri italiani, arrivando ad una quota del 66%  di italiani che fanno le valige e vanno in ferie.

Se nel 2010 erano stati calcolati 39 milioni di connazionali in località di villeggiatura, lo scorso anno se ne sono rilevati 33,3 milioni.

Malgrado le difficoltà economiche che devono affrontare, gli italiani restano comunque amanti delle vacanze, ed è stato calcolato che il 60% dei vacanzieri preferisce recarsi in una località differente, cambiando destinazione per meglio staccare dai ritmi del quotidiano.

L’andamento economico non incoraggiante spinge l’italiano a cambiare le proprie abitudini: crescono ad esempio le prenotazioni in alberghi a 2 stelle, che fanno registrare un +10% di prenotazioni nel periodo considerato, sebbene a prevalere di gran lunga restano gli alberghi a 3 stelle che però scontano una flessione, passando dal 66% al 59% del 2012.

Rimangono più o meno a riparo dall’andamento in calo gli hotel a 4 stelle che si rivolgono ad un target di nicchia, solitamente non coinvolto dalle difficoltà economiche. Diminuisce magari il numero di pernottamenti nella struttura.

Rimangono abbastanza frequentati i camping, mentre la crisi economica non risparmia i villaggi turistici, che vedono una netta contrazione della domanda anche da parte di turisti di nazionalità straniera, quali francesi, tedeschi e austriaci, svizzeri.

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